
Si capisce subito quale sia la sensazione nel momento in cui ciò accade: il tunnel di riscaldamento inizia a funzionare male, e all’improvviso i prodotti finiti risultano freddi da un lato e cristallizzati dall’altro. Il operatore deve trascorrere tutto il tempo a sistemare i problemi legati al funzionamento del tunnel di riscaldamento, invece di concentrarsi sulla produzione. Inoltre, si perde ancora più tempo nel sostituire i componenti difettosi con quelli conformi alle specifiche originali del produttore; così, il tempo di inattività continua ad aumentare.
Noi produciamo elementi di riscaldamento per i prodotti in PET che possono essere utilizzati come sostituti perfetti per quelli originali, senza alcun compromesso. L’obiettivo è semplice: garantire un riscaldamento uniforme, in modo che i risultati della produzione rimangano costanti.
Cosa è davvero importante nelle specifiche tecniche
I nostri elementi di riscaldamento sono progettati per corrispondere esattamente alle specifiche originali del produttore. Per macchine di marchi come Sidel, Krones, SIPA, Husky, SACMI e Nissei ASB, ciò significa garantire una potenza di riscaldamento adeguata (tipicamente 1,5–3,0 kW per zona), una tensione corretta (230/400 V), una lunghezza appropriata delle lampade, un diametro dei tubi di quarzo adeguato, nonché connettori corretti – solitamente R7s, ma anche terminali dedicati nei casi necessari.
Gli emettitori a infrarossi a onde corte reagiscono rapidamente, con un picco di emissione tra 0,8–1,2 µm. I prodotti finiti raggiungono temperature comprese tra 95–120°C in 2–4 secondi, mentre passano attraverso il tunnel di riscaldamento. I riflettori sono progettati per corrispondere alle linee focali originali del produttore, in modo che il profilo di riscaldamento rimanga uniforme lungo tutta la superficie del prodotto.
Perché è importante
I vantaggi si manifestano proprio laddove conta di più: nella linea di produzione. Una temperatura stabile dei prodotti finiti riduce la presenza di difetti come bolle d’aria o variazioni di peso, permettendo così di ottenere un peso del prodotto finale costante e riducendo i rifiuti.
Un tempo di riscaldamento più breve e una produzione costante significano che è possibile mantenere lo stesso tempo di ciclo di produzione, ma con meno consumo energetico. In molte fabbriche, questo significa una riduzione del 10–15% nei consumi energetici, grazie all’efficienza degli emettitori e alla geometria dei riflettori, ottimizzate per le esigenze specifiche della macchina. La sostituzione degli elementi di riscaldamento avviene in modo semplice, senza bisogno di modifiche alla struttura della zona di riscaldamento.
Dettagli pratici che non si possono trascurare
Corrispondere alle specifiche originali del produttore è solo metà del lavoro. L’altra metà riguarda le condizioni ambientali in cui opera la macchina.
È necessario mantenere il tunnel di riscaldamento pulito: polvere e particelle presenti sui tubi di quarzo possono ridurre rapidamente l’efficacia del riscaldamento. È inoltre importante verificare la stabilità della tensione e assicurarsi che i connettori siano ben fissati; contatti instabili causano un riscaldamento irregolare e accorciano la durata di vita delle lampade.
Se la macchina funziona 24/7, è necessario pianificare le sostituzioni in base ai periodi di fermo programmato. Anche gli elementi di riscaldamento migliori hanno una durata limitata.