
È davvero possibile sostituire le lampade a infrarossi di marca OEM con modelli prodotti localmente? Se si possiede una linea di essiccazione per mobili di alta qualità, si conosce bene il problema: bisogna ordinare delle lampade di ricambio, ma il prezzo richiesto dalle marche OEM è talmente elevato da far pensare di strapparsi i capelli. Si trova quindi in una situazione difficile: pagare quel “prezzo esorbitante” oppure rischiare con soluzioni alternative di produzione locale? Non si tratta di questioni legate allo status o ai loghi delle marche, ma piuttosto di assicurarsi che le lampade funzionino correttamente, senza causare problemi o danneggiare i mobili. Aspetti legati alla compatibilità Se non si vuole passare il fine settimana a riconfigurare l’impianto di controllo, allora la tensione e la potenza della lampada devono essere perfette. Se si utilizza un sistema a 230V o 400V, anche la minima differenza nella resistenza può causare problemi nei controller PID. Inoltre, c’è anche il problema legato alle dimensioni fisiche delle lampade: lunghezza del tubo di quarzo e tipo di connettori (R7s o SK15). Potrebbe sembrare una cosa banale, ma una differenza di 2 mm è sufficiente per impedire alla lampada di inserirsi correttamente nel suo alloggiamento. Questo può causare problemi, e prima che se ne renda conto, la lampada nuova è già distrutta. Quarzo, rivestimenti e calore All’interno di queste lampade c’è un filamento di tungsteno avvolto in quarzo. La buona notizia è che molti produttori locali utilizzano silice ad alta purezza, che funziona altrettanto bene quanto quella utilizzata dalle marche costose. Tuttavia, bisogna verificare il tipo di rivestimento. Alcune lampade sono trasparenti, altre invece hanno un rivestimento che influisce sul modo in cui il calore viene distribuito sul legno. I tubi rivestiti possono sopportare maggior calore, ma sono più delicati. Se li si tratta male durante l’installazione, possono rompersi. I rischi È possibile trovare lampade prodotte localmente che soddisfano perfettamente le specifiche delle lampade OEM. Ma c’è un problema nascosto: se si inserisce troppa potenza in un tubo piccolo, si esercita una grande pressione sui riflettori. Se questi riflettori sono vecchi, danneggiati o sporchi, il calore non verrà distribuito uniformemente. Si creeranno così dei punti caldi sui mobili, il che è davvero un problema. Inoltre, bisogna assicurarsi che i ventilatori di raffreddamento siano in grado di gestire il calore generato dalle lampade, e non solo quello indicato nelle descrizioni tecniche.